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DIGITALIS VERSUS ANALOGICUS

Le Balene non passano il Rubicone

I creatori di #MobileWorkers e #TheVogheraHousewife hanno preparato una nuova impresa.
Obiettivo: conciliare due sponde in eterna contrapposizione, l’analogico e il digitale. 

Viviamo in un mondo in cui il digitale è entrato, prepotentemente, a far parte della nostra vita, ma il ritorno in auge dell’analogico ci sta dimostrando che le grandi emozioni hanno bisogno anche di essere toccate con mano. 
Le Balene vogliono dimostrare che si può ancora lavorare con tutto ciò che è possibile toccare, modellare e che, in un mondo così digitalizzato, si può essere innovativi tornando a usare anche molte cose che sembravano superate.

Immaginiamo che tra l’analogico e il digitale ci sia un confine: un immaginario Rubicone. Oggi, secondo noi, in comunicazione si tende troppo spesso a passare quel confine, dando al digitale (e a un rispetto quasi religioso dei dati) una supremazia che non c’è.
A differenza di Giulio Cesare, noi non vogliamo attraversare il fiume, ma prendere il meglio delle due sponde. Non ci interessa lavorare solo in un modo. Vogliamo, invece, usare le nuove tecnologie per trovare soluzioni inedite, che in passato non era possibile trovare.
Da una parte del fiume c’è l’analogico, dall’altra c’è il digital. In mezzo, ci sono le Balene.

Giorno 1: VENI

Tende, lanci, insight di tutti i colori.

Ogni impresa degna di questo nome inizia con una sveglia. Prima lux, squillano i cellulari dei digitali e trillano le sveglie degli analogici. 
Ci troviamo per la foto di gruppo di rito, allestiamo le macchine e via, si sfreccia fuori dalla nebbia milanese verso le dolci colline romagnole, attraversando la Gallia fino al punto in cui Cesare dichiarò che "Alea iacta est".

A proposito, con noi ci sono anche due creativi francesi, Thomas e Boris dell'agenzia parigina Dare.win, con noi per una sorta di Erasmus creativo.

Il viaggio è tranquillo (si sa, tutte le strade portano al Rubicone). Arrivati sulle due sponde, ci attendiamo. Il team analogico è evidentemente favorito nell'attività prettamente manuale, e l'Ager Analogicus è presto fatto. I digitali inizialmente arrancano (c'è chi parla di tentativi di sabotaggio) ma poi una volta preso campo e caricato il tutorial Youtube, il Castrum Digitalis può erigersi. 

Incontriamo Maura Pazzaglia, assessora del Comune di Savignano, preziosissima sostenitrice dell'impresa e nostra guida locale. Rifocillati dalle piadine, iniziamo a far lavorare le menti: è l'ora del cerebrorum procella (il brainstorming per i barbari).

I team si dividono: i digitali si attendano vicini al Castrum. Gettano in rete i loro insight, dai dati e dalle conversazioni online cercano supporto.

Gli analogici scelgono la via peripatetica e si incamminano sull'Anello di Cesare. La carta è la fedele custode delle tempestose idee che balenano intorno all'idea di colore e al futuro di Smeg.

Giorno 2: VIDI

Il senso dei numeri e i sentimenti di pancia

Partendo da un insight comune, i team prendono - letteralmente - due strade opposte.

Nell'accampamento della sponda digitale si accendono i modem e affilano i click: per Francesco, Elisa, Carlotta e Marta, ben equipaggiati con computer, tablet e smartphone, il pensiero corre libero sulle onde della rete. A fine giornata, nel Castrum Digitalis non si sa se ad essere più caldi siano i cervelli o le batterie dei device, messi a dura prova dalla ricerca di spunti e prove per avvalorare ogni domanda.

L'Ager Analogicus resta sguarnito fin dal mattino: lontani dalle influenze della tecnologia e dalla supremazia del dato, Marco, Eleonora, Irene, Thomas e Boris affidano alla carta le elucubrazioni sul brief. Non potendo origliare le conversazioni online, vanno incontro alla variegata umanità offerta dal regionale Ancona-Rimini. Una volta nella capitale della movida romagnola, è la chiacchierata con Daniela Calanca, professoressa di Storia della cultura e dell'immaginario collettivo all'Alma Mater, a fornire un contesto scientifico ai loro ragionamenti intorno al colore, fino a quel momento dettati solo dall'intuizione.  

La sera, arriva il momento più temuto: l'incontro tra le due sponde. Carichi delle proprie idee, avvalorate dai meandri del digitali gli uni e dal confronto con il mondo materico gli altri, le squadre mettono su un tavolo comune (gentilmente offerto dal Comune, quello di Savignano sul Rubicone) le idee digitali e quelle analogiche.

Siamo onesti: a questa storia della contrapposizione tra analogico e digitale, non ci credevamo fino in fondo.  Tuttavia, complici forse il poco sonno o l'accoppiata passatelli-Lambrusco che ha scaldato stomaco e animi a cena, ci siamo davvero trovati arroccati su posizioni ben distanti. Divisi questa volta dal tavolo di lavoro, a sostenere gli uni l'infallibilità delle misurazioni, il determinismo dei dati, la verità delle serie predittive; gli altri, a rivendicare l'ineffabile ma ineluttabile sapere della pancia, quel sesto senso che ci fa preferire l'intuito al numero.

Esaurito l'effetto del tannino, la cerebrorum procella si risolve in una lucida analisi delle ragioni degli uni e degli altri. Mutatae mutandisl'idea c'è, e se avrebbe le gambe per muoversi da sola nel mondo analogico e per proliferare nel mondo digitale, combinando le due anime otteniamo davvero una bomba.

Ed è con questo entusiasmo che iniziamo a lavorare alla presentazione vera e propria. I compagni di avventure francesi ci insegnano che oltralpe quando si lavora fuori orario "on fait charrette".

E allora noi tiriamo avanti questo carretto, in questa giovane notte a cavallo del Rubicone.

PARLANO DI NOI

TEST

Sei digitale o analogico?

C’è solo un modo per scoprire se il tuo destino ti vede arroccato sulle torri d’avorio del Castrum Digitalis, o con i piedi ben piantati nella terra dell’Ager Analogicus.

Rompi ogni indugio e rispondi alle domande.

Devi pagare la bolletta della luce.

La tua lista della spesa è:

In ogni tavolata ce n’è uno, e quell’uno sei tu.

Devi andare a cena fuori in una zona che non conosci. L’indirizzo è giusto ma la pizzeria non c’è.

Sei indeciso su quel jeans strettino.

Come non ti sei preparato alla prova costume?

Qual è il tuo atteggiamento nei confronti del meteo?

TU QUOQUE?

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#LeBaleneNonPassanoIlRubicone # IlDatoNonèTratto # AgerAnalogicus # CastrumDigitalis

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